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Archivio Comunicati
Notizia n. 645 del 26/04/2019

PFAS. NEL PO C6O4 QUASI 2000 VOLTE SUPERIORI CHE SOTTO MITENI. I DATI DELLA REGIONE VENETO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

26/apr/2019 | PFAS. NEL PO C6O4 QUASI 2000 VOLTE SUPERIORI CHE SOTTO MITENI. I DATI DELLA REGIONE VENETO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

Notizia n. 644 del 26/04/2019

MOBILITA’. ASSESSORE VENETO, “COLLEGAMNTO INTERVALLIVO TRA VENETO E CARINZIA RIMANE OBBIETTIVO FODAMENTALE PER CUI PROPONGO UN CONFRONTO TRA TUTTE LE ISTITUZIONI E LE CATEGORIE”

26/apr/2019 | MOBILITA’. ASSESSORE VENETO, “COLLEGAMNTO INTERVALLIVO TRA VENETO E CARINZIA RIMANE OBBIETTIVO FODAMENTALE PER CUI PROPONGO UN CONFRONTO TRA TUTTE LE ISTITUZIONI E LE CATEGORIE”

Notizia n. 643 del 26/04/2019

AGGRESSIONI DI PADOVA E CASORIA. IL GOVERNATORE DEL VENETO, “UN CLIMA CHE NON CI PIACE, LA TOLLERANZA VA DIMOSTRATA NON PREDICATA”

26/apr/2019 | AGGRESSIONI DI PADOVA E CASORIA. IL GOVERNATORE DEL VENETO, “UN CLIMA CHE NON CI PIACE, LA TOLLERANZA VA DIMOSTRATA NON PREDICATA”

Notizia n. 642 del 26/04/2019

SCUOLA SICURA VENETO A CAMPO SAN MARTINO (PD). ASSESSORE PROTEZIONE CIVILE REGIONE, “GRAZIE AI VOLONTARI GRANDE ESEMPIO DI CIVILTA’ E ALTRUISMO”

26/apr/2019 | SCUOLA SICURA VENETO A CAMPO SAN MARTINO (PD). ASSESSORE PROTEZIONE CIVILE REGIONE, “GRAZIE AI VOLONTARI GRANDE ESEMPIO DI CIVILTA’ E ALTRUISMO”

Notizia n. 641 del 26/04/2019

APICOLTURA: REGIONE VENETO IN COLLABORAZIONE CON ISTITUTO ZOOPROFILATTICO DELLE VENEZIE FINANZIA UN PROGETTO DI RICERCA SU PRODOTTI UTILIZZATI PER NUTRIZIONE FORZATA DEGLI ALVEARI

26/apr/2019 | APICOLTURA: REGIONE VENETO IN COLLABORAZIONE CON ISTITUTO ZOOPROFILATTICO DELLE VENEZIE FINANZIA UN PROGETTO DI RICERCA SU PRODOTTI UTILIZZATI PER NUTRIZIONE FORZATA DEGLI ALVEARI

LAVORO: IN VENETO NEL 2018, CONTINUA A CRESCERE IL TEMPO INDETERMINATO - DONAZZAN, “DECRETO DIGNITÀ POTREBBE AVER INFLUITO”

Comunicato stampa N° 65 del 18/01/2019
 (AVN) Venezia, 18 gennaio 2019

Nel 2018 i posti di lavoro sono aumentati in Veneto di circa 25.000 unità, confermando una crescita del mercato del lavoro regionale che dura ormai da quattro anni e che ha consentito di compensare ampiamente le perdite registrate durante la crisi. La crescita è sostenuta soprattutto dai rapporti a tempo indeterminato e in apprendistato (in totale +30.700) a fronte di una contrazione del lavoro a termine (-5.400), particolarmente evidente nella seconda metà dell’anno. È quanto emerge dai primi dati dell’Osservatorio di Veneto Lavoro sulla dinamica del lavoro dipendente nell’anno appena trascorso.

L’analisi, che anticipa i dati che saranno resi pubblici con il trimestrale “La Bussola”, consente inoltre di valutare i primi effetti del Decreto Dignità, approvato nell’estate 2018 e pienamente operativo da novembre. La norma, che ha introdotto forti restrizioni nell’utilizzo dei contratti a termine, sarebbe infatti tra le cause del significativo incremento delle trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, più che raddoppiate rispetto all’anno precedente (60 mila contro 30 mila) e che nel quarto trimestre del 2018 hanno raggiunto una quota del 50% sul totale delle attivazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

“Il Veneto è la prima regione in Italia a poter fornire dati così tempestivi e dettagliati sul 2018 e a poter dare qualche indicazione sugli effetti concreti del Decreto Dignità – evidenzia l’assessore al lavoro Elena Donazzan - I dati mostrano come la nuova normativa abbia contribuito a far aumentare i contratti a tempo indeterminato, anche se non possiamo stabilire con esattezza in quale misura. Sarà possibile ricavare indicazioni più precise solo tra qualche mese, ma intanto apprendiamo con soddisfazione che i posti a tempo indeterminato sono tornati a crescere e che il lavoro non è più solo o prevalentemente a termine”.

Tra gli altri fattori determinanti per la crescita dei rapporti a tempo indeterminato ci sono gli incentivi previsti dalla legge di bilancio 2018 per l’assunzione di giovani under 35, che in Veneto hanno interessato almeno 10 mila rapporti di lavoro, e l’alto volume di contratti di lavoro a tempo determinato attivati tra il 2017 e il 2018, che nel medio periodo hanno comportato, fisiologicamente, anche un più elevato numero di trasformazioni a tempo indeterminato.

All’aumento dei contratti a tempo indeterminato è corrisposta una significativa contrazione dei rapporti a termine, crollati soprattutto nella seconda parte dell’anno. A diminuire sono in particolare i contratti a tempo determinato di durata superiore all’anno, così come le proroghe e i rinnovi. Un segnale circa la volontà delle aziende di evitare, per quanto possibile, il problema della causale, resa obbligatoria dal Decreto Dignità per contratti superiori ai 12 mesi.

“ Bene la crescita del tempo indeterminato – plaude l’assessore - ma attenzione a non considerare il lavoro a termine un fattore di per sé negativo. Nel medio periodo più contratti a tempo determinato si traducono in più posti di lavoro a tempo indeterminato. Alla lunga, quindi, la contrazione del lavoro a termine, se dovesse perdurare su questi ritmi, potrebbe avere effetti negativi anche sull’occupazione stabile. L’obiettivo deve essere quello di incentivare il ricorso al tempo indeterminato senza necessariamente andare a discapito dei contratti a termine, che spesso rappresentano il primo passo verso la stabilizzazione o un’occupazione più duratura”.


L’analisi di Veneto Lavoro sulla dinamica del mercato del lavoro regionale nel 2018 è disponibile nella sezione dedicata del sito www.venetolavoro.it (link http://www.venetolavoro.it/misure).


Data ultimo aggiornamento: 18/01/2019

elena donazzan lavoro